Riflessioni da 8 marzo

Buongiorno mondo! Questo post, in verità, non nasce per essere pubblicato. L'ho scritto in preda ai nervi e alla stanchezza solo per cercare di far fronte a uno stato d'animo negativo che altrimenti mi avrebbe sopraffatta. A mente serena, passata la sbornia da stress, rileggendolo ho pensato: "perchè non condividerlo? E quindi... eccovi un assaggio del mio 8 marzo 2017: "Oggi ho affogato la festa della donna in due cucchiai di nutella. Lo sfogo per un altro giorno di corse contro il tempo, impegni senza una fine, routine al cardiopalma, notizie spiacevoli, e desiderio non soddisfatto di essere più presente per me stessa e per le persone che amo. Oggi pensavo di concludere così una giornata che altri hanno festeggiato con fiori, cene o proteste. E invece un messaggio inaspettato di mia sorella su whatsapp, a tema festa della donna, seppur non in senso stretto, mi ha fatto ritornare il buonumore e il sorriso sulle labbra. Sono bastati qualche battuta e un paio di ricordi per riflettere sul perché oggi, così come ieri, e quasi certamente domani, sono una donna che non ha bisogno di autocelebrarsi né tanto meno di celebrare l'8 marzo. Perché, anche se può sembrare strano, lo faccio ogni giorno prendendomi i miei impegni e portandoli a termine. A volte, non lo nego, controvoglia. Nel riuscire ad essere moglie, mamma, e magari lavoratrice contemporaneamente, non senza lamentarmi di tanto in tanto del carico di responsabilità e mansioni che tutto ciò comporta, ma di certo senza mai tirarmi indietro. Perché posso contare su altre donne con cui condividere pensieri, emozioni e straccetti di una vita che lasciamo pure scorrere tra le dita non avendo spesso voglia di afferrarla fino in fondo. Perché, NOI DONNE, perfino nelle nostre debolezze, siamo consapevoli dei nostri ruoli, della nostra importanza, del nostro valore. Ma non è detto che, per questo, dobbiamo pretendere chissà cosa dagli altri. Perché ci basta poco, pochissimo, che sia il sole tiepido di un mattino di primavera o lo sguardo furbetto di un bambino, per afferrare il significato più profondo che si cela dietro luoghi, persone, stati d'animo. E perchè riusciamo ad andare a letto la sera con una consapevolezza in più accompagnata da una ruga in più, a segnare l'ennesima giornata da tour de force."

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