Niente trucco alle bambine. Io voglio difenderne la purezza

Ciao Mamme!!! Andare controcorrente, essere "diversa", devo ammettere che un po' mi appartiene. Ho le mie idee e cerco sempre di portarle avanti senza per questo esimermi dal confronto con gli altri. E, anche quando questo mio comportamento mi ha portata a non far parte del "gruppo" (praticamente quasi sempre), non sono mai venuta meno al mio io, un po' per orgoglio, un po' per imporre me stessa. Poi arrivano i figli, e tutto si complica. Ciò che su di te sopporti senza battere ciglio, su di loro ti pesa più di un macigno di cui liberarsi a costo di scendere a compromessi. Essere razionali diventa arduo, e ogni tanto calpesti il tuo pensiero e dici: "beh... per questa volta!". Non so se è cosa buona, ma è come concedersi un'eccezione alla regola. Capita però che certe situazioni si ripresentino prima di quando immaginassi, e allora non puoi più esimerti dall'essere intransigente. O almeno io non posso. E non posso nemmeno non raccontarle. Settimane fa mia figlia è tornata dalla materna con le unghia delle mani tinte di viola. A parte il colore poco adatto a una bambina della sua età, devo ammettere che sono rimasta allibita a quella visione a tal punto che, di fronte alla sua contentezza, non sono riuscita a celare il mio disappunto totale. Lei, visibilmente dispiaciuta per portare addosso qualcosa che io non apprezzavo, ha cercato di spiegarmi che la maestra le aveva tinte a tutte le sue compagnette e che le stavano bene. Così, sebbene contrariata, ho scelto di lasciargliele per il resto della giornata e gliele ho ripulite l'indomani mattina prima di andare a scuola. D'accordo con mio marito, ho deciso di non parlarne con la maestra, sperando su un caso più unico che raro. D'altronde, mi dissi, quasi profetizzando, domani non tornerà di certo a casa con gli occhi truccati! Detto, fatto. Stavolta però, per mascherare il fattaccio, hanno pensato bene di struccarla alla meno peggio. Ma al mio occhio attento non sono sfuggiti i residui di trucco e, a quello di mio marito, il volto delle altre bimbe a cui non era stato riservato un simile trattamento di pulizia soltanto perché le mamme non avevano lasciato le unghia tinte alle figlie. Non potendo più sorvolare sulla questione, ho preferito agire. Secondo quale metodo didattico si truccano i bambini di una prima materna? Cosa c'è di educativo e creativo in un simile gioco? E poi perché proporlo? Tutte domande che ho posto alla maestra. La risposta? "Giocano ad essere delle principesse". Ma scusate, le principesse hanno la corona, il vestito ampio e lungo, lo scettro... Ma truccarsi a questa età proprio no. Difendiamo l'innocenza dei nostri figli, dei bambini. Sono d'accordo con i travestimenti. Vada per il viso truccato da coccinella, con gli occhialoni da dottore e cose simili, ma non trasformiamo le bambine in baby miss. Come ho cercato di spiegare alla maestra è sconvolgente a mio avviso che, a 3 anni, per mia figlia il trucco non è quello che fa il mago, ma avere occhi guance, bocca e unghia tinte. E questo non perché a casa vede la sua mamma truccarsi (io sono un caso estremo, mi trucco solo nelle ricorrenze) ma perché lo insegnano a scuola. Già, proprio così. Anche le coetanee di mia figlia sono esperte di make up. Ecco cosa è successo un pomeriggio mentre ero intenta a colorare con Ludovica: Io: "t'insegno un trucco per evitare di uscire fuori dai bordi?" Lei: "come quello di A....." Io: "e qual'è?" Lei: "quello per truccare qua, qua e qua (e si è toccata via via occhi, guance e bocca." Allibita. Alla prossima! E ricordate… IO TIFO PER VOI.

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