Libri. Come se l’amore potesse bastare di Patrizia Emilitri

Ciao Mamme!!! Inizi a leggere "Come se l'amore potesse bastare" chiedendoti se, al di là della punteggiatura mancante che potrebbe darti un indizio, si tratti di un'affermazione, un'esclamazione, e perché no, perfino una domanda, forse retorica. Perché pensi già che l'amore potrebbe non bastare, e mano a mano che la storia procede ne sei sempre più sicura fino a che l'evolversi finale degli eventi ti portano a convincerti del contrario, sebbene rimanga aperto uno spiraglio dove sarà ancora una volta l'amore, stavolta fraterno, a decidere se può bastare a chiudere con un passato fino ad allora sconosciuto. Ma stavolta Patrizia Emilitri, l'autrice, non c'è lo dice. Lascia a noi, al nostro essere la scelta di decidere se l'amore può bastare, perché nel suo racconto ciò che conta non è solo la trama in sé, ma gli insegnamenti di cui è portatrice, e lo spaccato di vita quotidiana di epoche diverse che ci restituisce attraverso la voce di donne che l'hanno vissuta e in un certo senso subita. Già, le donne!  "Come se l'amore potesse bastare" è un libro di donne per donne di tutti i tempi, un libro per madri e per figli, che parla del rapporto madre-figlio senza velature, ma con tutti i dubbi che una mamma in attesa o in essere può nutrire al di là dell’amore che lo lega al frutto del suo ventre. È un libro per uomini di tutti i tempi, che amano le donne e ciononostante non sempre riescono a comprendere la grandezza delle loro scelte. Un libro forte nei contenuti, ma delicato nel racconto. Un libro attuale oggi come ieri, perché tratta temi quali i rapporti familiari, l'aborto, la crisi economica, la guerra, la voglia di andare avanti e rinascere. “A quei tempi, come hai ricordato tu, c’era la guerra, ma non era diverso da ora. Oggi la guerra usa altre armi, le bombe sono i soldi e il potere malvagio, la dittatura, è la finanza, ma il risultato è la stessa difficoltà di oggi.” Emilitri ci racconta ogni cosa senza perdersi in chiacchiere, ma centrando subito l'obiettivo e puntando diritta alla nostra mente e al nostro cuore. Ci parla di emozioni, situazioni, persone, un po’ per volta, facendoli affiorare dal susseguirsi della narrazione, e sempre quel tanto che basta a capirne il significato, ad afferrarne l'anima. Leggendo si ha la percezione che il tempo proceda su due livelli tra loro connessi. Passato e presente si fondono nei ricordi, nella mentalità ancora provinciale di un paesino di montagna, pur rimanendo sempre distinti l'uno dall'altro. Coesistono parallelamente. C'è uno spaccato dell'Italia moderna a cui si dà voce, con le sue vittime della crisi che scelgono di rimanere a galla e non smettere di nuotare nel mare delle avversità. Uno spaccato delle nostre famiglie, dove la gestione quotidiana è ancora affidata alla donna, come un tempo, come è sempre stato. C'è un confronto tra diverse generazioni legate dal filo indissolubile del sangue e dell'amore, e dal comune destino di portare avanti la famiglia senza lasciare spazio alla disperazione. “Ogni morte era il segno evidente della nostra incapacità. Non sapevamo proteggerli tutti. Noi sapevamo solo amarli. Come se l’amore potesse bastare. E anche a questo non c’è consolazione.” Quanto descritto e il modo in cui è descritto appare così chiaro che da solo basta ad avere le coordinate esatte per comprendere la drammaticità di situazioni la cui forza d’urto nella vita delle persone può essere attutita solo dalla grandezza d'animo delle donne. Si parla di segni, segnali e coincidenze, con una narrazione dal ritmo scorrevole, naturale, senza accelerazioni né indugi. Una narrazione asciutta, scevra di fronzoli ma non per questo scarna. Alla prossima! E ricordate… IO TIFO PER VOI. Per ulteriori info: http://www.sperling.it/come-se-l-amore-potesse-bastare-patrizia-emilitri/

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